𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱ì 𝟳 𝗳𝗲𝗯𝗯𝗿𝗮𝗶𝗼
𝗢𝗿𝗲 𝟭𝟴.𝟯𝟬
𝗦𝗮𝗹𝗮 𝗜𝗺𝗯𝗲𝗻𝗶 (𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗱’𝗔𝗰𝗰𝘂𝗿𝘀𝗶𝗼)
L’Italia è stata, per molti anni, il solo Paese europeo, insieme alla Grecia, privo di un reddito minimo garantito.
Nel 2018, finalmente, è stata istituita una vera forma di sostegno al reddito per le persone che vivono al di sotto della soglia di povertà, in sintonia con quanto previsto nel Pilastro europeo dei diritti sociali, che indica il “diritto a un adeguato reddito minimo che garantisca una vita dignitosa in tutte le fasi della vita e l’accesso a beni e servizi” come una priorità per chiunque non disponga di risorse sufficienti.
Oggi il governo Meloni ha dichiarato guerra al reddito di cittadinanza, ritenendolo troppo generoso e troppo poco condizionato ai comportamenti dei beneficiari, mentre i limiti della misura sono esattamente opposti.
È stata insomma avviata, dalle destre, una lotta ai poveri invece che una lotta alla povertà, quantomai necessaria dopo le crisi economiche e sociali degli anni più recenti, le quali hanno contribuito ad allargare a dismisura la forbice delle diseguaglianze.
Discuteremo di questi temi nell’iniziativa del 7 febbraio 2023, persuasi della necessità di consolidare ed estendere il reddito di cittadinanza.
Interverranno:
𝗡𝘂𝗻𝘇𝗶𝗮 𝗖𝗮𝘁𝗮𝗹𝗳𝗼: ex ministra del lavoro e delle politiche sociali;
𝗜𝗴𝗼𝗿 𝗧𝗮𝗿𝘂𝗳𝗳𝗶: assessore al welfare, politiche giovanili, montagna e aree interne della Regione Emilia-Romagna;
𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗕𝘂𝗹𝗴𝗮𝗿𝗲𝗹𝗹𝗶: segretario generale CGIL Bologna;
𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗥𝗲: Adl Cobas;
𝗔𝗻𝗶𝘁𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗮𝗳𝗶𝗼𝘁𝗶: UP – Su la testa!;
𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗠𝗼𝗱𝗶𝗰𝗮 𝗦𝗰𝗮𝗹𝗮: dottore di ricerca, autore di “Il reddito di cittadinanza tra workfare e metamorfosi del lavoro”.
Coordina l’incontro 𝗙𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼𝗻𝗶, professore associato di Diritto del lavoro all’Unibo.
Interverranno 𝗗𝗲𝘁𝗷𝗼𝗻 𝗕𝗲𝗴𝗮𝗷 ed 𝗘𝗺𝗶𝗹𝘆 𝗖𝗹𝗮𝗻𝗰𝘆.

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